QUANDO SAREMO GRANDI…
voci vere di 50 adolescenti + 1
spettacolo di teatro e musica
di e con Alessandro Alfonsi
regia di Vasco Mirandola
musiche originali Alessandro Alfonsi
Non parla dei ragazzi. Li fa ascoltare.



In breve
50 adolescenti raccontano il proprio mondo con voci vere, mai recitate. In scena, dal vivo, un adulto rimette in gioco e racconta la sua adolescenza, anche nei momenti più duri. Un dialogo tra adolescenze, senza giudizi.
Cos’è
“Quando saremo grandi, boh, chissà come saremo messi.” Lo dice una delle ragazze intervistate: in poche parole ci sono il futuro, il dubbio e un po’ di ironia. Lo spettacolo nasce dall’ascolto: le voci dei ragazzi sono state per l’autore lo stimolo a ripercorrere la propria adolescenza. Due racconti che procedono in parallelo, diversi ma vicini.
Alla base ci sono 50 interviste, oltre 80 ore di registrazioni, che in scena diventano un coro in dialogo con il racconto dal vivo e con la musica suonata in scena. Sette capitoli: il mondo di oggi, gli adulti, le emozioni, le aspettative, lo scopo della vita, il futuro, l’idea di mondo. Voci e racconto si intrecciano attraversando rabbia, paura e solitudine, fino alla capacità dei ragazzi di immaginare un mondo diverso. Nel finale si uniscono.
Cosa non è
Non è un’inchiesta sui giovani né uno spettacolo che spiega gli adolescenti agli adulti. Non propone soluzioni né prediche, non è nostalgico e non è didascalico. Le voci non sono interpretate da attori: sono quelle vere. I temi delicati, come il disagio e le dipendenze, ci sono, senza essere spettacolarizzati.
Il valore
Un materiale autentico, raccolto sul campo, che mette in dialogo generazioni diverse. Per i ragazzi è uno specchio, perché si riconoscono nelle parole dei coetanei. Per gli adulti è l’occasione di ascoltare davvero, senza dover rispondere. Funziona in teatro come momento di ascolto condiviso e, dove serve, apre una conversazione dopo lo spettacolo.
Il lavoro
Le interviste, condotte da Alessandro Alfonsi, sono state chiacchierate di 60-120 minuti, non questionari: una ventina di domande uguali per tutti, adattate di volta in volta alla personalità e alla vita di ciascuno. Vasco Mirandola, che firma la regia, ha guidato il progetto fin dall’inizio con la sua sensibilità d’artista: ha orientato le scelte drammaturgiche e l’idea della messa in scena, e ha condiviso con l’autore il difficile lavoro di selezione, per capire che cosa fosse davvero importante comunicare.
Le voci
dieci frasi dalle interviste, nell’ordine in cui compaiono nello spettacolo
Mondo attuale
“Si fa fatica a fermarsi e ascoltare per il puro gusto di ascoltare, non per forza perché bisogna aiutare. C’è bisogno anche di stare zitti e ascoltare e basta.”
Adulti
“C’è proprio un senso di incomunicabilità… è come se quasi parlassero due lingue diverse.”
Adulti
“Smettetela di sentirvi adulti. Godetevela.”
Emozioni
“A volte ti dici: vorrei quasi stare male, tanto per provare qualcosa, anziché provare questo senso di nulla.”
Emozioni
“L’amore fa tanta paura, perché può farti male. Mi è capitato di rifiutarlo per la paura di provare il dolore. Adesso me lo godo: se un giorno non avremo più questo legame, ne sarà valsa la pena.”
Aspettative
“Piuttosto che sbagliare, tendo a dire: okay, lasciamo stare. A volte non riesco proprio a lasciarmi provare a sbagliare.”
Scopo della vita
“Tutti siamo molto bravi a sopravvivere. Lo scopo è quello che rende la vita vissuta e non sopravvissuta.”
Futuro
“La vita non è una gara, ognuno ha i propri tempi. Anche a trent’anni sei ancora giovane.”
Il brano in inglese
“Just a simple life that I don’t need to fight anymore for the basic things.”
(Una vita semplice, in cui non devo più lottare per le cose di base.)
Idea di mondo
“Più amore tra le persone, più darsi per l’altro. Attenzione verso l’altro, condivisione.”
Frasi tratte dalle interviste originali.
Informazioni
Pubblico: dai 14 anni, adolescenti e adulti
Durata: circa 60 minuti
Tecnica: su richiesta, l’artista può essere autonomo per impianto audio e luci (servizio aggiuntivo).
Debutto: febbraio–marzo 2027
Uno spettacolo teatrale sull’adolescenza per teatri, scuole, associazioni e convegni.
