La parola che crea

Dalle 50 interviste ai giovani — La parola. Episodio 5.


Nelle scorse puntate ho parlato di ascolto: di cosa si prova quando qualcuno ci ascolta davvero, senza giudizio. Ma c’è un momento che viene dopo, altrettanto potente. Durante le interviste mi è capitato spesso di vedere un ragazzo scoprire qualcosa di sé proprio mentre parlava — come se le parole, uscendo, portassero alla luce qualcosa che prima non c’era. È di questo che voglio parlarti oggi: della parola che crea.

Comincio da un mio testo, scritto quando ero adolescente.

Mi strozzate dove non voglio essere,
lasciatemi un attrezzo,
una lacrima da spendere
dove non so
lasciatemi solo nell’aria della sera
lasciatemi qui che non voglio niente
Parto solo come una lanterna notturna
appesa all’acqua
bocca del mio amore
lei ha mani calde
lei accarezza le rughe dure del pianto
soffia via le tenebre
e l’aria si fa fresca.

Ho scelto di aprire con un testo che non parla esplicitamente di parola o di scrittura, eppure le incarna. Chiede un attrezzo, un varco, un gesto minimo per non implodere. “Lasciatemi un attrezzo, una lacrima da spendere”: la parola — e anche il pianto, che è un linguaggio senza voce — come strumento per andare avanti. E poi la lanterna, che illumina mentre si muove, non prima: si capisce dicendo, non prima di dire.

Dall’ascolto prende vita la parola. Può essere l’ascolto che ricevi dagli altri a darti il permesso di usarla; oppure l’ascolto che concedi a te stesso, attraverso la scrittura. In entrambi i casi succede la stessa cosa: esprimere apre un varco dentro di te. Ogni volta che diamo forma a un pensiero — dicendolo, scrivendolo — prendiamo un po’ più di consapevolezza di chi siamo. Nasce una piccola verità che prima non c’era.

Ma esprimere non serve solo a capirsi. Esprimere trasforma. E qui, nella prossima puntata, entra la voce di uno dei ragazzi che ho intervistato.


Grazie per aver letto fin qui. Questo è il viaggio per restare umani, in un mondo che corre troppo veloce — ci vediamo nella prossima puntata.

— Alessandro